Andalucía
Jerez
«Jerez es famosa por su vino y sus caballos.»Jerez è famosa per il suo vino e i suoi cavalli.

Jerez de la Frontera è una città dell'entroterra della provincia di Cádiz, circondata dai vigneti bianchi del «marco» che porta il suo nome. Il centro conserva l'Alcázar almohade e le grandi bodegas, che occupano interi isolati con i loro capannoni alti e scuri, e attorno a quelle si sono formati il lavoro e il commercio della città.
Lo sapevi
La parola «sherry» viene da qui.
La parola inglese 'sherry' deriva proprio dalla pronuncia britannica del nome di questa città andalusa, grande esportatrice di vino.
Come si parla a Jerez
Il parlato jerezano ha forte aspirazione della «s» finale e tratti del «ceceo» in parte della popolazione. «Tabanco» è una parola locale fondamentale: indica il tipo di locale tradizionale dove si serve vino direttamente dalla botte o dal deposito.
hartible
Persona pesante, insistente o capace di stancare gli altri. Aggettivo o sostantivo colloquiale per qualcuno che insiste, infastidisce o diventa esasperante.
La vita di tutti i giorni a Jerez

Il «tabanco»
È un'osteria dove il vino si versa direttamente dalla botte e il conto si segna col gesso sul bancone. Si beve in piedi, si mangia poco, e a una certa ora qualcuno comincia a cantare senza che nessuno l'abbia annunciato.
«Un fino de la bota, por favor.» — Un fino dalla botte, per favore.

Le «peñas» flamencas
Sono circoli di quartiere dove si canta fra soci: non è uno spettacolo, non c'è biglietto e non si applaude a caso. Chi arriva da fuori è ben accolto, ma si sta in silenzio mentre qualcuno canta.
«Esta noche hay cante en la peña.» — Stasera c'è cante alla peña.

I cavalli e la «feria del Caballo»
A Jerez i cavalli non stanno solo nei maneggi: si sentono gli zoccoli in centro, e nelle settimane della feria le carrozze girano fra le case. È un mestiere vivo, non una rievocazione per i visitatori.
«¿Vas a la Feria del Caballo?» — Ci vai alla Feria del Caballo?
Cosa si mangia a Jerez

Fino en rama
Il vino di Jerez più secco, servito freddo in un bicchiere stretto e alto, versato direttamente dalla botte con la «venencia».

Berza jerezana
Zuppa densa di ceci, fagioli e verdure con la «pringá» di carne dentro. È il piatto delle giornate fredde.

Riñones al jerez
Rognoni saltati nel vino di Jerez con aglio e prezzemolo, serviti in una casseruola di terracotta.
Le feste di Jerez

Zambombas de Jerez
per tutto dicembre
Ci si stringe intorno a un tamburo di terracotta e si cantano i canti di Natale a ritmo di flamenco: nei patii, nelle taverne, per strada, dal primo dicembre a Natale.

Fiestas de la Vendimia
a settembre
Si pigia la prima uva palomino sul sagrato della cattedrale e i «venenciadores» versano il vino da un metro d'altezza senza far cadere una goccia.

Feria del Caballo
a maggio
Il cavallo in mezzo alla città: carrozze e «doma vaquera» nel parque González Hontoria.
Cosa vedere a Jerez

Alcázar de Jerez
Costruito dagli almohadi nel XII secolo come fortezza e residenza dei governatori: dentro restano la moschea, i bagni arabi e il palazzo barocco di Villavicencio.

Cattedrale
Del XVII-XVIII secolo, con la cupola e il campanile staccato costruito su una torre precedente. Sta in cima alla scalinata sopra la piazza.

Real Escuela Ecuestre
La scuola di equitazione andalusa: gli spettacoli con i cavalli cartujani si tengono in una pista coperta, e le prove si possono vedere quasi ogni giorno.

Bodegas Tío Pepe
Le grandi «bodegas» sono parte del paesaggio urbano: navate alte e scure, con le botti allineate in tre file sovrapposte. Le chiamano cattedrali del vino.
Da dove viene Jerez
Una città cresciuta sul confine
Epoca romana
Ceret
Nucleo agricolo nella campagna fra Gades e Hasta Regia, in mezzo ai vigneti.
VIII–XIII sec.
Sherish
Città fortificata almohade: restano l'Alcázar, la moschea e i bagni arabi.
1264 → XV sec.
Jerez de la Frontera
Alfonso X la conquista: «de la Frontera» perché per due secoli fu confine con Granada.
XVIII sec. → oggi
Le bodegas
Il commercio del vino con l'Inghilterra costruisce le grandi cantine e la città moderna.
Ci è nato: Lola Flores, cantante e ballerina.
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