Andalucía
Málaga
«Málaga es la ciudad natal del pintor Pablo Picasso.»Malaga è la città natale del pittore Pablo Picasso.

Málaga è il porto principale della Costa del Sol e il capoluogo della sua provincia, stesa fra il mare e le colline che la chiudono a nord. Il nucleo antico conserva l'Alcazaba araba e il teatro romano ai suoi piedi, mentre la fascia costiera e il porto ristrutturato ospitano la linea di musei e passeggiate che ha cambiato il volto della città.
Lo sapevi
Antonio Banderas ha ancora un teatro qui.
Il celebre attore Antonio Banderas è nato a Málaga e possiede ancora un teatro nel centro storico della città.
Come si parla a Málaga
Il «cantiñeo» malagueño
Qui la frase sale e scende con un'intonazione cantata che si riconosce in tutta la Spagna. E si sente «quillo» come intercalare, contrazione di «chiquillo».
aliquindoi
Attenzione; stare all'erta. Usato soprattutto nell'espressione «estar al aliquindoi» per invitare qualcuno a fare attenzione.
La vita di tutti i giorni a Málaga

Gli espetos si fanno nella sabbia
Le sardine non si friggono in cucina: si infilano cinque o sei su una canna e si piantano nella sabbia accanto a una barca piena di legna che brucia. Il fuoco sta di lato e mai sotto, e chi le gira lo fa a occhio, senza orologio.
«Un espeto de sardinas, por favor.» — Uno spiedo di sardine, per favore.

Il caffè si ordina a proporzione
A Málaga non si chiede «con latte»: si chiede quanta parte è caffè. Ci sono nove nomi, da «solo» che è tutto caffè a «nube» che è quasi tutto latte, e il disegno con le nove misure sta appeso al muro in quasi tutti i bar.
«Un mitad, por favor.» — Un mezzo e mezzo, per favore.

La spiaggia dopo l'ufficio
La Malagueta è a un quarto d'ora a piedi dal centro, e d'estate ci si va dopo il lavoro invece che nel fine settimana. Alle otto di sera la sabbia è piena di gente appena uscita dall'ufficio, che resta finché non fa buio.
«Me bajo a la playa al salir del trabajo.» — Scendo in spiaggia appena esco dal lavoro.
Cosa si mangia a Málaga

Espetos de sardinas
Sardine infilate su una canna e arrostite di lato accanto alla brace, in una barca piena di sabbia. Non si friggono in cucina: si fanno fuori, sulla spiaggia.

Porra antequerana
Crema fredda di pomodoro, pane, aglio e olio, più densa del gazpacho, servita con uovo sodo e prosciutto.

Campero
Panino tondo schiacciato e tostato, con pollo o lonza, formaggio, lattuga e maionese. È la merenda salata dei bar.
Le feste di Málaga

Feria de Málaga
la settimana intorno al 19 agosto
Di giorno in centro, di notte al Cortijo de Torres: due feste nella stessa settimana.
Cosa vedere a Málaga

Alcazaba
Fortezza dell'XI secolo che sale dalla città con cortili, mura e torri, affacciata sul Teatro Romano del I secolo a.C. che le sta ai piedi.

Museo Picasso
Nel Palacio de Buenavista, del XVI secolo. Picasso è nato a Málaga nel 1881, e il museo raccoglie le opere donate dalla famiglia.

Malagueta
La spiaggia cittadina, subito a est del porto. È dove si mangiano gli «espetos», e dove i malagueños vanno a piedi dopo il lavoro.

Mercato di Atarazanas
Il mercato coperto, dentro a un edificio che era un arsenale nasride: della struttura araba resta l'arco di marmo dell'ingresso.
Da dove viene Málaga
Quasi tremila anni di porto
VIII sec. a.C.
Malaka
Fondata dai fenici come scalo commerciale, alla foce del Guadalmedina.
Epoca romana
Malaca
Città romana con il suo teatro, scavato ai piedi della collina.
VIII–XV sec.
Mālaqa
Porto del regno di Granada: si alzano l'Alcazaba e il castello di Gibralfaro.
1487 → oggi
Málaga
Presa dai Re Cattolici; l'Ottocento la fa industriale, il Novecento turistica.
Ci è nato: Pablo Picasso, pittore.
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