Cantabria
Santoña
«Santoña es famosa por la producción tradicional de anchoas en aceite.»Santoña è famosa per la produzione tradizionale di acciughe sott'olio.

Santoña sta su una penisola chiusa dal monte Buciero, di fronte a Laredo, all'imboccatura di una baia. È il centro spagnolo della lavorazione delle acciughe, un metodo portato qui da salatori siciliani alla fine dell'Ottocento e ancora oggi fatto pulendo il pesce a mano, una per una.
Lo sapevi
Settecento gradini per arrivare al faro.
Per raggiungere a piedi il Faro del Caballo bisogna percorrere una scalinata a picco sul mare di oltre 700 gradini.
Come si parla a Santoña
«Anchoa» qui non indica semplicemente un pesce: richiama un'intera industria conserviera locale. «Costera» è il termine usato per le stagioni di pesca, soprattutto del bonito e dell'acciuga.
pindio / pindia
Molto inclinato o ripido. Detto soprattutto di una salita, una strada o un terreno con forte pendenza: «una cuesta muy pindia».
La vita di tutti i giorni a Santoña

L'acciuga si pulisce a mano
Nelle conserviere del paese le donne aprono, puliscono e dispongono le acciughe una per una, a mano: è un lavoro che si impara da giovani e che dà lavoro a buona parte del paese.
«Las anchoas se limpian a mano.» — Le acciughe si puliscono a mano.

Il «Monte Buciero» dietro
Il promontorio boscoso chiude il paese e ha sentieri fino ai fari: quello del Caballo si raggiunge scendendo seicentottantadue gradini, e poi vanno risaliti.
«Son setecientos escalones.» — Sono settecento gradini.

Il carnevale con il «Besugo»
Il carnevale marinaro finisce con il processo e il funerale di un pesce, portato in corteo con le prefiche che piangono: si beve e si ride, e si conclude bruciandolo.
Cosa si mangia a Santoña

Anchoas de Santoña
Alici salate per mesi e poi pulite a mano una per una, conservate sott'olio.

Rabas
Strisce di calamaro infarinate e fritte, nel cono di carta con il limone.

Marmita
Zuppa di bonito con patate e peperone, nata sulle barche.
Le feste di Santoña

Carnaval de Santoña
fra febbraio e marzo
Si celebra il «Juicio en el Fondo del Mar»: i pesci fanno il processo alla sirena, e il paese si traveste da fondale.
Cosa vedere a Santoña

Las fábricas de anchoas
Le fabbriche dove le acciughe si puliscono ancora a mano, una per una, come insegnarono i siciliani.

Iglesia de Santa María del Puerto
La chiesa romanica e gotica da cui è nato il paese, sul porto.

Faro del Caballo
Un faro sotto la scogliera, a cui si arriva scendendo seicentottantadue gradini.

Fuerte de San Martín
Il forte sul porto, costruito nel Settecento e usato fino alle guerre napoleoniche.
Da dove viene Santoña
Le acciughe le hanno insegnate i siciliani
XI sec.
Il monastero
Nasce attorno al monastero di Santa María del Puerto, sul porto naturale.
XVI sec.
I cantieri
I cantieri di Santoña costruiscono navi per la corona.
1880 circa
Le acciughe
Salatori siciliani arrivano qui e insegnano il metodo: nasce l'industria che regge ancora il paese.
XX sec. → oggi
Le fabbriche
Le conserve di acciughe di Santoña si vendono in tutto il mondo.
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