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Castilla-La Mancha

Cuenca

«Cuenca es conocida por sus famosas casas colgadas sobre el abismo.»Cuenca è nota per le sue famose case appese sul burrone.

Cuenca

Cuenca sta su uno sperone di roccia stretto fra le gole del Júcar e dell'Huécar, a quasi mille metri d'altezza. La città vecchia è costruita in verticale, con le case affacciate sul vuoto e la cattedrale in cima, mentre la parte moderna si è distesa in basso nella valle, dove il terreno lo permetteva.

Lo sapevi

Case appese sopra il burrone.

Le sue case sospese nel vuoto sembrano quasi sfidare le leggi della fisica sopra il burrone.

Come si parla a Cuenca

«Hoz» è una parola indispensabile qui: indica le gole scavate dai fiumi Huécar e Júcar che definiscono la forma della città. «Resolí» è invece il liquore tradizionale a base di caffè, anice e spezie.

ea

Sì; certo; va bene, oltre ai valori esortativi generali. Nel parlato manchego può confermare quanto detto dall'interlocutore o chiudere una decisione; il valore preciso dipende dall'intonazione.

La vita di tutti i giorni a Cuenca

Le «Turbas» all'alba del venerdì

Le «Turbas» all'alba del venerdì

Alle cinque e mezza del Venerdì Santo migliaia di tamburi e trombe accompagnano il Cristo per le strade in salita, in un fracasso che qui si chiama «la juerga de las Turbas». È una processione che non chiede raccoglimento: chiede rumore.

«Las Turbas salen a las cinco y media.»Le Turbas escono alle cinque e mezza.

Cento metri di dislivello

Cento metri di dislivello

Fra la parte bassa e il centro storico ci sono più di cento metri di dislivello: si sale con scale, ascensori pubblici e strade che sembrano muri. Chi abita in alto fa la spesa pensando a quanto pesa.

«¿Subimos andando o en ascensor?»Saliamo a piedi o con l'ascensore?

L'arte astratta dentro alle «Casas Colgadas»

L'arte astratta dentro alle «Casas Colgadas»

Nelle case sospese sul burrone c'è un museo di pittura astratta spagnola aperto dal 1966: si guardano i quadri e, dalle finestre, il vuoto sotto. Gli abitanti ci portano chi viene a trovarli.

Cosa si mangia a Cuenca

Morteruelo

Morteruelo

Paté caldo e denso di carne di caccia pestata con spezie e fegato, da spalmare sul pane.

Ajoarriero

Ajoarriero

Baccalà sfilacciato montato con patate, aglio e olio fino a farne una crema.

Zarajos

Zarajos

Budella di agnello arrotolate su due sarmenti di vite e arrostite, croccanti fuori.

Alajú

Alajú

Dolce di miele, mandorle e pangrattato chiuso fra due ostie, di origine araba.

Le feste di Cuenca

Fiestas de San Mateo

Fiestas de San Mateo

dal 18 al 21 settembre

Le «vaquillas» corrono nella piazza in alto, fra le case sospese, e le peñas scendono in strada con la loro divisa.

Cosa vedere a Cuenca

Casas Colgadas

Casas Colgadas

Case del XV secolo con i balconi di legno sospesi nel vuoto sopra la gola dell'Huécar.

Catedral de Cuenca

Catedral de Cuenca

Cattedrale cominciata nel 1182, l'unica gotico-normanna di Spagna.

Ciudad Encantada

Ciudad Encantada

Un bosco di rocce calcaree erose in forme che sembrano funghi, navi e animali, a venticinque chilometri.

Puente de San Pablo

Puente de San Pablo

Ponte di ferro del 1902 sopra la gola, con il piano di assi di legno e sessanta metri di vuoto sotto.

Da dove viene Cuenca

Una città in equilibrio fra due gole

Epoca romana

Valeria e Segóbriga

Le città romane della zona stanno altrove: qui c'era solo roccia fra due fiumi.

VIII–XII sec.

Qunka

Fortezza musulmana costruita sullo sperone, difesa dalle due gole invece che dalle mura.

1177

La conquista

Alfonso VIII la prende dopo nove mesi d'assedio e ci porta il vescovado.

XVI sec. → oggi

Cuenca

La lana la fa ricca, poi il declino; nel Novecento i pittori astratti la riscoprono.

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