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Castilla-La Mancha

Talavera

«Talavera de la Reina produce cerámica tradicional pintada a mano.»Talavera de la Reina produce ceramica tradizionale dipinta a mano.

Talavera

Talavera de la Reina è la città più popolosa della provincia di Toledo dopo il capoluogo, sulla riva destra del Tago in una zona di orti irrigui. È conosciuta per la sua ceramica, prodotta qui dal Cinquecento, che non resta nei musei ma compare su fontane, panchine e insegne in tutto il centro.

Lo sapevi

Una basilica vestita di ceramica.

I muri esterni della basilica locale sono interamente rivestiti di famose piastrelle di ceramica blu e gialla.

Come si parla a Talavera

«Cerámica de Talavera» è un'espressione con valore quasi identitario e indica una tradizione decorativa riconoscibile per blu, verdi, gialli e motivi figurativi. Il castigliano locale è vicino alla varietà centrale manchega.

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Sì; certo; va bene, oltre ai valori esortativi generali. Nel parlato manchego può confermare quanto detto dall'interlocutore o chiudere una decisione; il valore preciso dipende dall'intonazione.

La vita di tutti i giorni a Talavera

La città è piastrellata

La città è piastrellata

Panchine, fontane, facciate, insegne delle strade: la ceramica azzurra e gialla di Talavera è dappertutto, fatta qui da cinque secoli. I giardini del Prado sono un museo all'aperto di piastrelle.

«Los bancos son de cerámica.»Le panchine sono di ceramica.

I «talleres» col pennello di pelo di bue

I «talleres» col pennello di pelo di bue

Nelle fabbriche di ceramica si entra e si vede dipingere a mano, pezzo per pezzo, col pennello di pelo di bue. È un mestiere che si impara da ragazzi e che molte famiglie hanno in casa.

«Todo esto está pintado a mano.»È tutto dipinto a mano.

Le «Mondas» a marzo

Le «Mondas» a marzo

Una festa che affonda in un rito preromano: si offrono ceri alla Virgen del Prado e sfilano carri e costumi dai paesi vicini. È dichiarata di interesse turistico nazionale.

Cosa si mangia a Talavera

Caldereta de cordero

Caldereta de cordero

Agnello stufato con peperoni secchi, aglio e vino, cotto piano nel paiolo.

Sopa de ajo

Sopa de ajo

Pane raffermo, aglio, paprica e brodo, con un uovo rotto dentro all'ultimo momento.

Pisto manchego

Pisto manchego

Peperoni, pomodoro e zucchine stufati piano nell'olio, con l'uovo sopra.

Le feste di Talavera

Las Mondas

Las Mondas

il sabato dopo Pasqua

Un rito che viene da prima dei romani: si offre un montone addobbato alla Virgen del Prado, e i paesi vicini sfilano coi loro carri.

Cosa vedere a Talavera

Murallas de Talavera

Murallas de Talavera

Le mura andaluse dei secoli IX-X, con otto delle diciassette torri «albarrane» documentate.

Basílica de Nuestra Señora del Prado

Basílica de Nuestra Señora del Prado

Santuario con le pareti coperte di «azulejos» dal pavimento al soffitto, dal Cinquecento al Novecento.

Colegiata de Santa María la Mayor

Colegiata de Santa María la Mayor

Chiesa gotica, monumento nazionale dal 1931, con la ceramica entrata nei retabli.

Museo Ruiz de Luna

Museo Ruiz de Luna

Il museo della ceramica talaverana, con i forni originali e le produzioni dal XVI al XX secolo.

Da dove viene Talavera

La città della ceramica

Epoca romana

Caesarobriga

Municipio romano sulla riva del Tago, lungo la strada che portava a Mérida.

VIII–XI sec.

Talabira

Città fortificata musulmana: le mura con le torri staccate sono di allora.

1083

La conquista

Alfonso VI la prende; passa poi alle regine di Castiglia, e da lì «de la Reina».

XVI sec. → oggi

La ceramica

I laboratori di ceramica la fanno conoscere in tutta Europa; Ruiz de Luna la rilancia nel Novecento.

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