Castilla-La Mancha
Toledo
«Toledo es famosa por sus espadas de acero y cuchillos.»Toledo è famosa per le sue spade d'acciaio e i suoi coltelli.

Toledo sorge su una collina chiusa su tre lati da un'ansa del Tago, a settanta chilometri da Madrid. Fu capitale del regno visigoto e poi capitale di Spagna fino al 1561, e nel suo centro stanno una accanto all'altra la cattedrale gotica, le sinagoghe medievali e gli edifici lasciati dal periodo islamico.
Lo sapevi
La città delle tre culture.
È conosciuta come la Città delle tre culture perché cristiani, ebrei e musulmani vi hanno convissuto per secoli.
Come si parla a Toledo
Il castigliano toledano è vicino allo standard centrale, ma nel lessico tradizionale compaiono termini legati all'artigianato come «damasquinado». «Mazapán» qui indica una produzione storica legata a conventi e pasticcerie, non un dolce natalizio occasionale.
ea
Sì; certo; va bene, oltre ai valori esortativi generali. Nel parlato manchego può confermare quanto detto dall'interlocutore o chiudere una decisione; il valore preciso dipende dall'intonazione.
La vita di tutti i giorni a Toledo

Il «mazapán» lo vendono le monache
In alcuni conventi del centro c'è un tornio di legno che gira nel muro: si posano i soldi, il tornio ruota e torna col mazapán. Non si vede chi te lo dà, e si parla attraverso una grata.
«¿Tienen mazapán de las monjas?» — Avete il marzapane delle monache?

Il «damasquinado» dietro alla vetrina
Nelle botteghe del centro si vede l'artigiano che incide l'acciaio nero e ci martella dentro il filo d'oro, uno alla volta. Si lavora affacciati alla strada, e ci si può fermare a guardare quanto si vuole.
«¿Esto está hecho a mano?» — Questo è fatto a mano?

I «toldos» sopra le strade
Per il Corpus Christi le strade del centro vengono coperte con teli e il selciato si ricopre di rosmarino e timo: si cammina all'ombra, sul verde, e l'odore resta per giorni.
«Han puesto los toldos para el Corpus.» — Hanno messo i teloni per il Corpus.
Cosa si mangia a Toledo

Carcamusas
Spezzatino di maiale con pomodoro, piselli e spezie, servito bollente in una piccola casseruola di coccio.

Mazapán de Toledo
Mandorle e zucchero lavorati a mano, in figure o ripieni di tuorlo candito. Si fa qui dal Medioevo.

Perdiz estofada
Pernice stufata con vino, alloro e cipolla, cotta piano per ore.

Queso manchego
Pecora manchega, crosta a spiga di grano, stagionato da tre mesi a un anno.
Le feste di Toledo

Corpus Christi
fra maggio e giugno, sessanta giorni dopo Pasqua
Le strade si coprono di teli e di rosmarino, e passa la custodia d'argento di Arfe, alta tre metri.
Cosa vedere a Toledo

Catedral Primada
Cattedrale gotica cominciata nel 1226, con cinque navate e il retablo maggiore che arriva alla volta.

Sinagoga de Santa María la Blanca
Sinagoga del XII secolo con cinque file di archi bianchi su pilastri ottagonali. Fu sinagoga, poi chiesa.

Monasterio de San Juan de los Reyes
Monastero gotico isabellino voluto dai Re Cattolici, con le catene dei prigionieri appese fuori.

Alcázar
La fortezza quadrata sul punto più alto, con quattro facciate diverse e quattro cortili.
Da dove viene Toledo
Tre popoli, una collina sul fiume
Età del ferro
Toletum carpetana
Oppidum dei carpetani su una curva del Tago, chiuso dall'acqua su tre lati.
192 a.C.
Toletum
Presa dai romani: diventa municipio e nodo di strade fra la Meseta e il sud.
507–711
Capitale visigota
Sede del regno visigoto di Spagna e dei concili che ne facevano le leggi.
711–1085
Tulaytula
Città di frontiera musulmana, con grandi comunità ebraiche e cristiane accanto a quella araba.
1085 → 1561
Toledo
Alfonso VI la conquista; resta capitale di Spagna finché Filippo II non porta la corte a Madrid.
Ci è nato: Garcilaso de la Vega, poeta.
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