Cataluña
Tarragona
«Tarragona conserva importantes ruinas romanas frente al mar Mediterráneo.»Tarragona conserva importanti rovine romane di fronte al Mar Mediterraneo.

Tarragona si affaccia sul Mediterraneo un centinaio di chilometri a sud di Barcellona, su una collina che scende fino al mare. Fu capitale della Tarraconense, la provincia romana più estesa dell'impero in Hispania, e conserva l'anfiteatro sulla spiaggia, il circo, le mura e un acquedotto fuori città.
Lo sapevi
Un anfiteatro in riva al mare.
L'anfiteatro romano si trova proprio in riva al mare ed era usato sia per i combattimenti dei gladiatori che per le esecuzioni pubbliche.
Come si parla a Tarragona
Il catalano è molto presente e «Tàrraco» è il nome romano che ricorre continuamente nella città. «Xiquet» viene usato in area tarragonina per «ragazzo» ed è anche parte del lessico dei «castells».
déu-n'hi-do
Non c'è male; niente meno; davvero notevole. Interiezione o avverbio per esprimere sorpresa, ammirazione, importanza o una quantità considerevole.
La vita di tutti i giorni a Tarragona

I «castells» del concorso
Ogni due anni la città ospita la gara di torri umane più importante che esista, dentro all'arena: si costruisce per due giorni davanti a seimila persone e i quartieri si dividono per colore di camicia.
«El concurso es cada dos años.» — Il concorso è ogni due anni.

Il «balcó del Mediterrani»
La balaustra di ferro affacciata sul mare in fondo alla Rambla si tocca per abitudine, per fortuna: «tocar ferro». Il metallo è consumato dalle mani in quel punto preciso.
«Hay que tocar hierro.» — Bisogna toccare ferro.

L'anfiteatro sotto casa
Le rovine romane stanno in mezzo ai quartieri: si passa accanto al circo andando al lavoro e si mangia sopra alle volte. Le mura si percorrono a piedi come un lungomare.
«El anfiteatro está junto al mar.» — L'anfiteatro è in riva al mare.
Cosa si mangia a Tarragona

Calçots amb romesco
Cipollotti lunghi arrostiti sulla brace, spellati con le mani e intinti nella salsa romesco.

Fideus rossejats
Pasta corta tostata a secco e poi cotta nel brodo di pesce: asciutta, come una fideuà.

Xató
Insalata di scarola con baccalà, tonno e acciughe, condita con la salsa di mandorle e ñora.
Le feste di Tarragona

Santa Tecla
dal 15 al 24 settembre
Il «seguici» porta per strada draghi, aquile e bestie di legno, e i castellers alzano le torri davanti alla cattedrale.
Cosa vedere a Tarragona

Amfiteatre romà
L'unico anfiteatro romano affacciato direttamente sul mare: dietro alle gradinate c'è l'acqua.

Catedral de Tarragona
Costruita sopra al tempio di Augusto, con la facciata mezza romanica e mezza gotica, mai finita.

Aqüeducte de les Ferreres
Duecentodiciassette metri di archi su due ordini, alti ventisette, nascosti in un bosco.

Passeig Arqueològic
Il camminamento fra le due cinte di mura, con i blocchi ciclopici più vecchi dei romani.
Da dove viene Tarragona
Da qui si governava mezza Hispania
218 a.C.
Tarraco
Scipione sbarca e ne fa la base romana in Hispania.
I–III sec.
La capitale
Anfiteatro, circo, foro e acquedotto: la provincia più grande dell'impero si governa da qui.
XII sec.
La riconquista
Ripopolata dai catalani; la cattedrale si costruisce sopra al tempio di Augusto.
XIX sec. → oggi
Il porto
Il porto e poi la chimica la fanno crescere fuori dalle mura.
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