País Vasco
San Sebastián
«San Sebastián tiene la famosa playa de la Concha.»San Sebastián ha la famosa spiaggia della Concha.

San Sebastián sta in una baia quasi circolare della costa basca, a venti chilometri dal confine francese. Fu bruciata quasi per intero nel 1813 e ricostruita da capo; dalla metà dell'Ottocento, quando la corte cominciò a passarci l'estate, è diventata la città balneare più conosciuta di Spagna.
Lo sapevi
Fra le più stellate al mondo.
San Sebastián vanta una delle più alte concentrazioni al mondo di ristoranti stellati Michelin, oltre alla famosissima tradizione dei pintxos nei bar del centro.
Come si parla a San Sebastián
«Donostia» è il nome basco della città e «donostiarra» il gentiliccio usato in entrambe le lingue. «Pintxo», «zurito» e «txakoli» sono parole gastronomiche quotidiane.
agur
Saluto usato per congedarsi e, secondo il contesto, anche per salutare. Formula breve di saluto in basco, molto riconoscibile nella vita quotidiana dei Paesi Baschi.
La vita di tutti i giorni a San Sebastián

La «Tamborrada» del 20 gennaio
A mezzanotte si issa la bandiera e per ventiquattro ore migliaia di persone suonano il tamburo per le strade, vestite da cuoco o da soldato napoleonico. Non si dorme, e ci sono i tamburi anche dei bambini.
«A medianoche empiezan los tambores.» — A mezzanotte cominciano i tamburi.

I «pintxos» della Parte Vieja
Si entra, si ordina uno o due pintxos e un txakoli, e si esce: cambiare bar è la regola, e fermarsi in uno solo tutta la sera è visto come una stranezza.
«Uno aquí y nos vamos al siguiente.» — Uno qui e andiamo al prossimo.

La «Concha» come una piazza
La baia a forma di conchiglia ha una passeggiata con la ringhiera bianca che si percorre a qualsiasi ora e con qualsiasi tempo: si cammina, si corre e ci si dà appuntamento «alla barandilla».
«Nos vemos en la barandilla.» — Ci vediamo alla ringhiera.
Cosa si mangia a San Sebastián

Pintxos
Bocconi in equilibrio su una fetta di pane, tenuti da uno stecchino. Si contano gli stecchini alla fine.

Gilda
Oliva, acciuga e peperoncino verde infilzati su uno stecchino: il primo pintxo, e ancora il più bevuto.

Marmitako
Zuppa di tonno con patate, cipolla e peperone «choricero», nata sulle barche dei pescatori.

Tarta de queso vasca
Cheesecake cotta a forno altissimo finché non si brucia in superficie e resta liquida al centro.
Le feste di San Sebastián

Tamborrada
il 20 gennaio
Ventiquattro ore di tamburi: si comincia a mezzanotte issando la bandiera e non si smette fino alla mezzanotte dopo.
Cosa vedere a San Sebastián

La Concha
La baia a forma di conchiglia, quasi chiusa, con la ringhiera bianca che è diventata il simbolo della città.

Parte Vieja
La concentrazione di bar di pintxos più alta del mondo, in poche strade strette.

Monte Igueldo
Il parco di divertimenti del 1912 in cima al monte, con la funicolare originale e la vista sulla Concha.

Peine del Viento
Le tre forme di acciaio di Chillida incastrate nella roccia, dove finisce la baia.
Da dove viene San Sebastián
Bruciata nel 1813, rinata come città di mare
1180
Il fuero
Sancho il Saggio di Navarra le dà il fuero: nasce come porto del regno navarro.
1813
L'incendio
Le truppe anglo-portoghesi la saccheggiano e la bruciano: si salvano poche case.
1845
La regina
Isabella II ci viene a fare i bagni di mare, e dietro di lei arriva tutta la corte.
1863
Le mura giù
Si abbattono le mura e si costruisce l'Ensanche: è la città che si vede oggi.
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