País Vasco
Vitoria
«Vitoria es la capital política del País Vasco.»Vitoria è la capitale politica dei Paesi Baschi.

Vitoria-Gasteiz è la capitale dei Paesi Baschi e la sede del governo autonomo, in una pianura interna lontana dal mare. Il nucleo medievale ha una pianta a mandorla che sale ad anelli attorno a una collina, mentre la città moderna è circondata da una cintura continua di parchi che le è valsa il titolo di Capitale Verde Europea.
Lo sapevi
Il cantiere che ispirò Ken Follett.
La cattedrale vecchia è un cantiere aperto e visitabile, e da lì Ken Follett prese l'ispirazione per «Un mondo senza fine».
Come si parla a Vitoria
«Gasteiz» è il nome basco della città e «gasteiztarra» il gentiliccio. «Poteo» e «pintxo» appartengono al lessico sociale quotidiano anche quando la conversazione è in castigliano.
agur
Saluto usato per congedarsi e, secondo il contesto, anche per salutare. Formula breve di saluto in basco, molto riconoscibile nella vita quotidiana dei Paesi Baschi.
La vita di tutti i giorni a Vitoria

L'«anillo verde» attorno alla città
Una cintura di parchi e zone umide circonda tutta Vitoria e si percorre in bici senza mai toccare una strada: gli abitanti la usano per andare al lavoro, non solo la domenica.
«Voy al trabajo en bici por el anillo.» — Vado al lavoro in bici lungo l'anello.

Il «Celedón» il 4 agosto
Un manichino con l'ombrello scende da un filo dal campanile fino alla piazza piena, e da quel momento comincia la festa: si stappa lo spumante e ci si bagna tutti addosso.
«¡Ya baja el Celedón!» — Sta scendendo il Celedón!

Il «casco medieval» a mandorla
Il centro vecchio è ovale, con le strade concentriche e i nomi dei mestieri: Cuchillería, Herrería, Zapatería. Si sale e si scende con ascensori pubblici scavati nel pendio.
«Las calles llevan nombre de oficios.» — Le strade portano il nome dei mestieri.
Cosa si mangia a Vitoria

Pintxos
Bocconi su una fetta di pane con lo stecchino, presi dal bancone. Si contano gli stecchini alla fine.

Perretxikos
Funghi di primavera piccoli e chiari, saltati con poco olio e uovo: durano poche settimane l'anno.

Goxua
Dolce a strati: panna, pan di Spagna bagnato, crema pasticcera e caramello sopra. Il nome vuol dire «dolce» in basco.

Alubias de Álava
Fagioli scuri della provincia cotti piano con verdure e maiale, densi e quasi neri.
Le feste di Vitoria

Fiestas de la Virgen Blanca
dal 4 al 9 agosto
Il Celedón scende da un filo dal campanile fino alla piazza piena, e da quel momento comincia tutto.
Cosa vedere a Vitoria

Catedral de Santa María
La cattedrale gotica che si visita mentre la restaurano: ti danno il casco e ti portano dentro alle fondamenta.

Casco Medieval
Il centro a forma di mandorla, con le strade che portano il nome dei mestieri.

Anillo Verde
Sei parchi collegati che girano attorno alla città intera, per trenta chilometri senza attraversare una strada.

Plaza de la Virgen Blanca
La piazza dove il 4 agosto scende «Celedón» e comincia la festa.
Da dove viene Vitoria
Una città a forma di mandorla
1181
La fondazione
Sancho VI di Navarra fonda Nova Victoria sulla collina, sopra al villaggio di Gasteiz.
XIII–XV sec.
La mandorla
La città cresce in ovale attorno al colle: le strade prendono il nome dei mestieri.
1813
La battaglia
Wellington sconfigge i francesi nella piana: è la fine del dominio napoleonico in Spagna.
1980 → oggi
La capitale
Diventa sede del governo basco; nel 2012 è nominata Capitale Verde Europea.
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