Valencia
Gandía
«Gandía destaca por su gran playa de arena fina y el palacio ducal.»Gandía si distingue per la sua grande spiaggia di sabbia fine e il palazzo ducale.

Gandía sta sulla costa della provincia di Valencia ed è divisa in due parti: il nucleo storico nell'entroterra e la zona di spiaggia, costruita molto più tardi. Nella parte antica si trova il Palau Ducal dei Borgia, che qui ebbero il loro ducato, mentre attorno alla città si estende la piana di aranceti della Safor.
Lo sapevi
Il palazzo dei Borgia.
Papa Alessandro Sesto, nato Rodrigo Borgia, e la sua controversa famiglia fecero di questo palazzo ducale il loro centro di potere.
Come si parla a Gandía
Il valenciano è molto vivo e si sente «Gandia» senza accento nel nome locale, insieme a formule come «bon dia» e «moltes gràcies». La costa e l'entroterra usano entrambe le lingue con naturale alternanza.
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Interiezione che può esprimere sorpresa, entusiasmo, allegria o irritazione. Usata come esclamazione autonoma o per richiamare l'attenzione, con valore determinato dal tono e dalla situazione.
La vita di tutti i giorni a Gandía

La «fideuà» è nata su una barca
La leggenda dice che un cuoco di bordo finì il riso e usò i vermicelli. Si mangia a mezzogiorno, in gruppo, e si serve nella padella, esattamente come la paella.
«Una fideuà para dos, por favor.» — Una fideuà per due, per favore.

Tre chilometri fra due città
Il centro storico e la spiaggia sono due mondi separati da tre chilometri di aranceti: d'inverno vive il primo, d'estate la seconda. Chi ci abita fa la spola tutto l'anno.

L'«esmorzaret» anche qui
Come in tutta la zona, a metà mattina si smette e si fa il panino grande con le olive e le arachidi. I bar lo scrivono sulla lavagna, e a mezzogiorno non lo servono più.
«Nos paramos a esmorzar.» — Ci fermiamo per la colazione salata.
Cosa si mangia a Gandía

Fideuà
Come la paella ma con i vermicelli al posto del riso, con pesce e frutti di mare. È nata qui, su una barca.

Espencat
Peperoni e melanzane arrostiti nel forno, spellati a mano e tagliati a strisce, con olio e a volte baccalà.

Arròs al forn
Riso cotto in forno nella terrina di terracotta, con ceci, patate a fette, costine e una testa d'aglio in mezzo.

Bunyols de carabassa
Frittelle di zucca fritte e passate nello zucchero, morbide dentro. Si fanno soprattutto a ottobre.
Le feste di Gandía

Tio de la Porra
a settembre
Un uomo col cappello e un randello entra nelle scuole e caccia fuori tutti i bambini: le vacanze cominciano lì, e le feste anche.

Fira i Festes
i primi giorni di ottobre
Si apre col «Tio de la Porra», un tamburino che entra nelle scuole e porta via i bambini: da quel momento le lezioni sono finite.
Cosa vedere a Gandía

Palau Ducal dels Borja
La casa dei Borgia, gotica fuori e barocca dentro: qui nacque san Francesco Borgia, il duca che lasciò tutto.

Col·legiata de Santa María
La chiesa grande della città, gotica valenciana, che in paese chiamano «la Seu» come se fosse una cattedrale.

Platja de Gandia
Tre chilometri di sabbia larga quasi cento metri, a tre chilometri dal centro storico.

Monestir de Sant Jeroni de Cotalba
Monastero gotico e mudéjar a otto chilometri dalla città, che i Borgia usavano come rifugio.
Da dove viene Gandía
Il ducato dei Borgia
Epoca musulmana
L'alqueria
Un insediamento agricolo nella piana della Safor, in mezzo alla canna da zucchero.
1240
La conquista
Giacomo I la prende e la incorpora al regno di Valencia.
1399
Il ducato
Nasce il ducato di Gandía, che nel 1485 passa ai Borgia.
XIX sec. → oggi
Gli aranceti
La canna da zucchero lascia il posto agli agrumi, e il porto li spedisce in Europa.
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